meno quattro (meno undici) documenti

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meno quattro (meno undici) documenti

HUjuice
Secondo i miei conteggi, restano da aggiornare solo quattro documenti.
Per come l'ho vissuta, il lavoro è stato meno impegnativo del previsto, visto che molti aggiornamenti erano minimi (a volte perfino nulli, quando si trattava di refusi già corretti in traduzione).

Non aggiorno io stesso i documenti restanti perché non mi sento padrone delle materie e gli aggiornamenti non sono triviali.

Si tratta del documento su PostgreSQL e di tre documenti del manuale SELINUX.
Tutti sono da riscrivere integralmente. Anzi, il manuale SELINUX è cambiato completamente e andrebbe riscritto per intero (sono una decina di file).

Per quanto riguarda PostgreSQL, trovo che sarebbe meglio se se ne occupasse qualcuno con un po' di esperienza.
Se nessuno è disponibile, però, posso mettermici anche io, visto che l'argomento non è né difficile né particolarmente delicato.

Diverso è il discorso SELINUX. C'è qualcuno che può impugnarlo?
O, almeno, impegnarsi a rileggere attentamente il lavoro fatto da altri (in tal caso torno disponibile).

Ago, a me piacerebbe anche lavorare a qualche documento specifico dei progetti (OpenVZ, alcuni argomenti del desktop, ecc.).
Ha senso?

Ciao a tutti,
Sergio




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Re: meno quattro (meno undici) documenti

Agostino Sarubbo-2

On Saturday 28 January 2012 18:45:22 HUjuice wrote:

> Secondo i miei conteggi, restano da aggiornare solo quattro documenti.

Per come avevo fatto i conti io ce ne sono ancora parecchi(circa250). Forse sono tutti trivial come hai detto tu...vedrò meglio ;)

 

> Diverso è il discorso SELINUX. C'è qualcuno che può impugnarlo?

> O, almeno, impegnarsi a rileggere attentamente il lavoro fatto da altri (in

> tal caso torno disponibile).

Io ne so' qualcosa a proposito, ma non lo inserisco tra le priorità e ti spiego il perché.

La documentazione italiana oltre che generalmente, secondo me dovrebbe aiutare anche il newbie che ha anche poco tempo di leggere roba in inglese.

Selinux non rientra tra roba newbie, quindi può attendere =)

 

> Ago, a me piacerebbe anche lavorare a qualche documento specifico dei

> progetti (OpenVZ, alcuni argomenti del desktop, ecc.).

> Ha senso?

Ha senso sì, sempre che non sia altro rispetto a documentazione gentoo.

 

Io personalmente pensavo, che dopo aver tradotto portage, potevamo passare a tutti i tool fatti in casa da gentoo(gentoolkit,portage-utils,etc) che ne pensate?

Si può anche tradurre la parte /proj

--

Agostino Sarubbo ago -at- gentoo.org

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Re: meno quattro (meno undici) documenti

HUjuice
In bump conto così:
bump $ find . -type f -name \*.xml |wc -l
212

Inoltre gli XML sono validi:
bump $ find . -type f -name \*.xml -exec xmllint --valid --noout {} +

E con qualche altro script controllo anche versioni e date: sono a posto.

E anche quello che dici (gentoolkit, portage-utils, ecc) sono già tradotti e aggiornati (https://gitorious.org/documentazione-italiana-gentoo-linux/documentazione-italiana-gentoo-linux/blobs/master/bump/gentoolkit.xml ecc.)

Ovviamente mi riferisco a quello che c'è in gitorious, non a quanto è stato pubblicato.
Per l'ordine di pubblicazione c'è il colore delle palle o ancora i di più le indicazioni che ricevi, se ne ricevi, e le tue valutazioni.

Per quanto riguarda SELINUX, personalmente sono d'accordo. Anzi, non è l'unico documento che si potrebbe accantonare. In tal caso si dovrebbe mettere mano all'indice e al metadoc (che è marcato scen): http://www.gentoo.org/doc/it/metadoc.xml?passthru=1

Io pensavo ai progetti proprio per quello che dici tu: gli entry level. Un utilizzatore entry level si trova bene se ha la sua brava guida KDE ben oliata, ma potrebbe apprezzare anche la guida LXDE (proj/en/desktop/lxde/lxde-howto.xml). E magari anche una guida OpenVZ (un po' più moderna di VServer, che invece è in indice).
E poi qualcosa di chiacchierato sull'organizzazione, la fondazione, ecc. potrebbero essere utili alla fondazione stessa (mah... in Italia) e al suo bisogno di sostegno.

Insomma, metterei mano proprio all'indice. Quello che bisognerebbe capire, però, è proprio se ci sono margini di ragionamento (che traduco a fare LXDE se poi non c'è un link?).

Ciao,
Sergio





Il giorno 28 gennaio 2012 20:18, Agostino Sarubbo <[hidden email]> ha scritto:

On Saturday 28 January 2012 18:45:22 HUjuice wrote:

> Secondo i miei conteggi, restano da aggiornare solo quattro documenti.

Per come avevo fatto i conti io ce ne sono ancora parecchi(circa250). Forse sono tutti trivial come hai detto tu...vedrò meglio ;)

 

> Diverso è il discorso SELINUX. C'è qualcuno che può impugnarlo?

> O, almeno, impegnarsi a rileggere attentamente il lavoro fatto da altri (in

> tal caso torno disponibile).

Io ne so' qualcosa a proposito, ma non lo inserisco tra le priorità e ti spiego il perché.

La documentazione italiana oltre che generalmente, secondo me dovrebbe aiutare anche il newbie che ha anche poco tempo di leggere roba in inglese.

Selinux non rientra tra roba newbie, quindi può attendere =)

 

> Ago, a me piacerebbe anche lavorare a qualche documento specifico dei

> progetti (OpenVZ, alcuni argomenti del desktop, ecc.).

> Ha senso?

Ha senso sì, sempre che non sia altro rispetto a documentazione gentoo.

 

Io personalmente pensavo, che dopo aver tradotto portage, potevamo passare a tutti i tool fatti in casa da gentoo(gentoolkit,portage-utils,etc) che ne pensate?

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Re: meno quattro (meno undici) documenti

Maurizio Camisaschi
visto che è stata creata la directory bump/proj/ ho spostato kde4-guide.xml lì dentro, se volete ulteriormente suddividere creando anche la directory desktop fate voi =)

Il 28/01/2012 21:03, HUjuice ha scritto:
In bump conto così:
bump $ find . -type f -name \*.xml |wc -l
212

Inoltre gli XML sono validi:
bump $ find . -type f -name \*.xml -exec xmllint --valid --noout {} +

E con qualche altro script controllo anche versioni e date: sono a posto.

E anche quello che dici (gentoolkit, portage-utils, ecc) sono già tradotti e aggiornati (https://gitorious.org/documentazione-italiana-gentoo-linux/documentazione-italiana-gentoo-linux/blobs/master/bump/gentoolkit.xml ecc.)

Ovviamente mi riferisco a quello che c'è in gitorious, non a quanto è stato pubblicato.
Per l'ordine di pubblicazione c'è il colore delle palle o ancora i di più le indicazioni che ricevi, se ne ricevi, e le tue valutazioni.

Per quanto riguarda SELINUX, personalmente sono d'accordo. Anzi, non è l'unico documento che si potrebbe accantonare. In tal caso si dovrebbe mettere mano all'indice e al metadoc (che è marcato scen): http://www.gentoo.org/doc/it/metadoc.xml?passthru=1

Io pensavo ai progetti proprio per quello che dici tu: gli entry level. Un utilizzatore entry level si trova bene se ha la sua brava guida KDE ben oliata, ma potrebbe apprezzare anche la guida LXDE (proj/en/desktop/lxde/lxde-howto.xml). E magari anche una guida OpenVZ (un po' più moderna di VServer, che invece è in indice).
E poi qualcosa di chiacchierato sull'organizzazione, la fondazione, ecc. potrebbero essere utili alla fondazione stessa (mah... in Italia) e al suo bisogno di sostegno.

Insomma, metterei mano proprio all'indice. Quello che bisognerebbe capire, però, è proprio se ci sono margini di ragionamento (che traduco a fare LXDE se poi non c'è un link?).

Ciao,
Sergio


HUjuice
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Il giorno 28 gennaio 2012 20:18, Agostino Sarubbo <[hidden email]> ha scritto:

On Saturday 28 January 2012 18:45:22 HUjuice wrote:

> Secondo i miei conteggi, restano da aggiornare solo quattro documenti.

Per come avevo fatto i conti io ce ne sono ancora parecchi(circa250). Forse sono tutti trivial come hai detto tu...vedrò meglio ;)

 

> Diverso è il discorso SELINUX. C'è qualcuno che può impugnarlo?

> O, almeno, impegnarsi a rileggere attentamente il lavoro fatto da altri (in

> tal caso torno disponibile).

Io ne so' qualcosa a proposito, ma non lo inserisco tra le priorità e ti spiego il perché.

La documentazione italiana oltre che generalmente, secondo me dovrebbe aiutare anche il newbie che ha anche poco tempo di leggere roba in inglese.

Selinux non rientra tra roba newbie, quindi può attendere =)

 

> Ago, a me piacerebbe anche lavorare a qualche documento specifico dei

> progetti (OpenVZ, alcuni argomenti del desktop, ecc.).

> Ha senso?

Ha senso sì, sempre che non sia altro rispetto a documentazione gentoo.

 

Io personalmente pensavo, che dopo aver tradotto portage, potevamo passare a tutti i tool fatti in casa da gentoo(gentoolkit,portage-utils,etc) che ne pensate?

Si può anche tradurre la parte /proj

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Re: meno quattro (meno undici) documenti

Daniele Segato
In reply to this post by Agostino Sarubbo-2
On 01/28/2012 08:18 PM, Agostino Sarubbo wrote:

>  > Diverso è il discorso SELINUX. C'è qualcuno che può impugnarlo?
>
>  > O, almeno, impegnarsi a rileggere attentamente il lavoro fatto da
> altri (in
>
>  > tal caso torno disponibile).
>
> Io ne so' qualcosa a proposito, ma non lo inserisco tra le priorità e ti
> spiego il perché.
>
> La documentazione italiana oltre che generalmente, secondo me dovrebbe
> aiutare anche il newbie che ha anche poco tempo di leggere roba in inglese.
>
> Selinux non rientra tra roba newbie, quindi può attendere =)

sinceramente non ce lo vedo un newbie che usa gentoo :D

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Re: meno quattro (meno undici) documenti

Niccolò Belli-2
Il 29/01/2012 01:36, Daniele Segato ha scritto:
> sinceramente non ce lo vedo un newbie che usa gentoo :D

Si è stati tutti newbie, e poi chi altro potrebbe avere bisogno della
documentatione in italiano? Personalmente leggo sempre la documentazione
in inglese per paura che quella in italiano non sia aggiornata...

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Re: meno quattro (meno undici) documenti

Agostino Sarubbo-2
In reply to this post by HUjuice

On Saturday 28 January 2012 21:03:45 HUjuice wrote:

> E anche quello che dici (gentoolkit, portage-utils, ecc) sono *già tradotti

> e aggiornati* (

> https://gitorious.org/documentazione-italiana-gentoo-linux/documentazione-it

> aliana-gentoo-linux/blobs/master/bump/gentoolkit.xmlecc.)

non parlavo di xml, parlavo proprio di traduzioni del software..

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Re: meno quattro (meno undici) documenti

HUjuice
Credo che si stia aprendo un argomento piuttosto interessante, che merita una discussione approfondita.

Perché tradurre? (E quindi cosa?)

È ovvio che chi non supera lo scoglio dell'inglese non fa molta strada in questo campo.
E poiché le traduzioni introducono immancabilmente un ritardo e un aumento del rischio di errore, potrebbero essere sempre meno utili (e apprezzate) via via che l'utilizzatore si fa esperto.
Tra Niccolò e Daniele, credo che la verità sia nel mezzo: non installi Gentoo se non conosci almeno un po' di Bash e di inglese, ma installando Gentoo un entry level impara ad usare meglio la Bash e anche l'inglese.

Secondo me le ragioni prioritarie per le traduzioni sono tre:
  1. agevolare gli entry level;
  2. agevolare chiunque, nel momento in cui c'è da leggere un documento lungo e che non richieda troppi aggiornamenti;
  3. aumentare la qualità generale di Gentoo.
Sempre secondo il mio punto di vista, perciò, è utile tradurre e curare bene il manuale, le manpage e la messaggistica dei programmi e tutto ciò che serve all'entry level; è utile tradurre gli articoli, che sono letture e che non si aggiornano; ed è utile tradurre alcuni documenti di presentazione (le politiche, la fondazione, ecc.).

È bene usare cautela, però, con il materiale che si aggiorna di frequente.
Provate a scrivere:
$ equery c sys-apps/portage --full --limit 5
$ equery c app-portage/gentoolkit --full --limit 5
$ equery c app-portage/portage-utils --full --limit 5

Tradurre man e programmi è un bellissimo progetto.
Ma saremo mai in grado di tenere quella cadenza? Anche solo di sorvegliarla?
Non corriamo il rischio -- perché è Natale, perché le giornate son belle, perché c'è il lavoro, le mogli e i mariti, le fidanzate e i fidanzati, si cambia casa.... insomma, le solite cose -- il rischio di produrre documenti e messaggi mal tradotti?

Vediamo che hanno fatto i polacchi:
# LINGUAS="${LINGUAS} pl" emerge -1 sys-apps/portage
$ ls -l /usr/share/man/man1/emerge.1.bz2
-rw-r--r-- 1 root root 14463 Jan 29 14:13 /usr/share/man/man1/emerge.1.bz2
$ ls -l /usr/share/man/pl/man1/emerge.1.bz2
-rw-r--r-- 1 root root 9818 Jan 29 14:13 /usr/share/man/pl/man1/emerge.1.bz2

Io vedo che il manuale di emerge in polacco è due terzi di quello in inglese.
Rischiamo di fare altrettanto? E se sì ci sta bene così?

Farei attenzione, perché mentre l'utente più esperto forse ha già impostato LANG="en_US.UTF-8", è proprio l'entry level, magari già affaticato, che potrebbe cadere nella trappola di una traduzione non all'altezza.

Chiudo il ragionamento pensando che forse conviene avviare un esperimento con un unico pacchetto, ma completo: man e messaggistica. E vedere se la cadenza degli aggiornamenti comporta un lavoro sostenibile o no.

Però ragionare da soli fa male :) Voi che ne pensate?
Sergio





Il giorno 29 gennaio 2012 11:00, Agostino Sarubbo <[hidden email]> ha scritto:

On Saturday 28 January 2012 21:03:45 HUjuice wrote:

> E anche quello che dici (gentoolkit, portage-utils, ecc) sono *già tradotti

> e aggiornati* (

> https://gitorious.org/documentazione-italiana-gentoo-linux/documentazione-it

> aliana-gentoo-linux/blobs/master/bump/gentoolkit.xmlecc.)

non parlavo di xml, parlavo proprio di traduzioni del software..

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Re: meno quattro (meno undici) documenti

Agostino Sarubbo-2

On Sunday 29 January 2012 14:39:59 HUjuice wrote:

> Credo che si stia aprendo un argomento piuttosto interessante, che merita

> una discussione approfondita.

>

> Perché tradurre? (E quindi cosa?)

>

> È ovvio che chi non supera lo scoglio dell'inglese non fa molta strada in

> questo campo.

> E poiché le traduzioni introducono immancabilmente un ritardo e un aumento

> del rischio di errore, potrebbero essere sempre meno utili (e apprezzate)

> via via che l'utilizzatore si fa esperto.

> Tra Niccolò e Daniele, credo che la verità sia nel mezzo: non installi

> Gentoo se non conosci almeno un po' di Bash e di inglese, ma installando

> Gentoo un entry level impara ad usare meglio la Bash e anche l'inglese.

>

> Secondo me le ragioni prioritarie per le traduzioni sono tre:

>

>    1. agevolare gli entry level;

>    2. agevolare chiunque, nel momento in cui c'è da leggere un documento

>    lungo e che non richieda troppi aggiornamenti;

>    3. aumentare la qualità generale di Gentoo.

>

> Sempre secondo il mio punto di vista, perciò, è utile tradurre e curare

> bene il manuale, le manpage e la messaggistica dei programmi e tutto ciò

> che serve all'entry level; è utile tradurre gli articoli, che sono letture

> e che non si aggiornano; ed è utile tradurre alcuni documenti di

> presentazione (le politiche, la fondazione, ecc.).

>

> È bene usare cautela, però, con il materiale che si aggiorna di frequente.

> Provate a scrivere:

> $ equery c sys-apps/portage --full --limit 5

> $ equery c app-portage/gentoolkit --full --limit 5

> $ equery c app-portage/portage-utils --full --limit 5

>

> Tradurre man e programmi è un bellissimo progetto.

> Ma saremo mai in grado di tenere quella cadenza? Anche solo di sorvegliarla?

> Non corriamo il rischio -- perché è Natale, perché le giornate son belle,

> perché c'è il lavoro, le mogli e i mariti, le fidanzate e i fidanzati, si

> cambia casa.... insomma, le solite cose -- il rischio di produrre documenti

> e messaggi mal tradotti?

>

> Vediamo che hanno fatto i polacchi:

> # LINGUAS="${LINGUAS} pl" emerge -1 sys-apps/portage

> $ ls -l /usr/share/man/man1/emerge.1.bz2

> -rw-r--r-- 1 root root 14463 Jan 29 14:13 /usr/share/man/man1/emerge.1.bz2

> $ ls -l /usr/share/man/pl/man1/emerge.1.bz2

> -rw-r--r-- 1 root root 9818 Jan 29 14:13 /usr/share/man/pl/man1/emerge.1.bz2

>

> Io vedo che il manuale di emerge in polacco è due terzi di quello in

> inglese.

> Rischiamo di fare altrettanto? E se sì ci sta bene così?

>

> Farei attenzione, perché mentre l'utente più esperto forse ha già impostato

> LANG="en_US.UTF-8", è proprio l'entry level, magari già affaticato, che

> potrebbe cadere nella trappola di una traduzione non all'altezza.

>

> Chiudo il ragionamento pensando che forse conviene avviare un esperimento

> con un unico pacchetto, ma completo: man e messaggistica. E vedere se la

> cadenza degli aggiornamenti comporta un lavoro sostenibile o no.

>

> Però ragionare da soli fa male Voi che ne pensate?

> Sergio

 

I polacchi hanno iniziato ma è un progetto morto, inoltre, zac mi ha confermato che gli aggiornamenti sulla documentazione sono pochissimi in un grande arco di tempo

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Re: meno quattro (meno undici) documenti

HUjuice
E questo è un fatto molto incoraggiante.
E come si fa a tradurre i programmi? Vedo che il testo è nel codice. Ci sarà un hook per l'output o che altro?
Sergio





Il giorno 29 gennaio 2012 14:55, Agostino Sarubbo <[hidden email]> ha scritto:

On Sunday 29 January 2012 14:39:59 HUjuice wrote:

> Credo che si stia aprendo un argomento piuttosto interessante, che merita

> una discussione approfondita.

>

> Perché tradurre? (E quindi cosa?)

>

> È ovvio che chi non supera lo scoglio dell'inglese non fa molta strada in

> questo campo.

> E poiché le traduzioni introducono immancabilmente un ritardo e un aumento

> del rischio di errore, potrebbero essere sempre meno utili (e apprezzate)

> via via che l'utilizzatore si fa esperto.

> Tra Niccolò e Daniele, credo che la verità sia nel mezzo: non installi

> Gentoo se non conosci almeno un po' di Bash e di inglese, ma installando

> Gentoo un entry level impara ad usare meglio la Bash e anche l'inglese.

>

> Secondo me le ragioni prioritarie per le traduzioni sono tre:

>

>    1. agevolare gli entry level;

>    2. agevolare chiunque, nel momento in cui c'è da leggere un documento

>    lungo e che non richieda troppi aggiornamenti;

>    3. aumentare la qualità generale di Gentoo.

>

> Sempre secondo il mio punto di vista, perciò, è utile tradurre e curare

> bene il manuale, le manpage e la messaggistica dei programmi e tutto ciò

> che serve all'entry level; è utile tradurre gli articoli, che sono letture

> e che non si aggiornano; ed è utile tradurre alcuni documenti di

> presentazione (le politiche, la fondazione, ecc.).

>

> È bene usare cautela, però, con il materiale che si aggiorna di frequente.

> Provate a scrivere:

> $ equery c sys-apps/portage --full --limit 5

> $ equery c app-portage/gentoolkit --full --limit 5

> $ equery c app-portage/portage-utils --full --limit 5

>

> Tradurre man e programmi è un bellissimo progetto.

> Ma saremo mai in grado di tenere quella cadenza? Anche solo di sorvegliarla?

> Non corriamo il rischio -- perché è Natale, perché le giornate son belle,

> perché c'è il lavoro, le mogli e i mariti, le fidanzate e i fidanzati, si

> cambia casa.... insomma, le solite cose -- il rischio di produrre documenti

> e messaggi mal tradotti?

>

> Vediamo che hanno fatto i polacchi:

> # LINGUAS="${LINGUAS} pl" emerge -1 sys-apps/portage

> $ ls -l /usr/share/man/man1/emerge.1.bz2

> -rw-r--r-- 1 root root 14463 Jan 29 14:13 /usr/share/man/man1/emerge.1.bz2

> $ ls -l /usr/share/man/pl/man1/emerge.1.bz2

> -rw-r--r-- 1 root root 9818 Jan 29 14:13 /usr/share/man/pl/man1/emerge.1.bz2

>

> Io vedo che il manuale di emerge in polacco è due terzi di quello in

> inglese.

> Rischiamo di fare altrettanto? E se sì ci sta bene così?

>

> Farei attenzione, perché mentre l'utente più esperto forse ha già impostato

> LANG="en_US.UTF-8", è proprio l'entry level, magari già affaticato, che

> potrebbe cadere nella trappola di una traduzione non all'altezza.

>

> Chiudo il ragionamento pensando che forse conviene avviare un esperimento

> con un unico pacchetto, ma completo: man e messaggistica. E vedere se la

> cadenza degli aggiornamenti comporta un lavoro sostenibile o no.

>

> Però ragionare da soli fa male Voi che ne pensate?

> Sergio

 

I polacchi hanno iniziato ma è un progetto morto, inoltre, zac mi ha confermato che gli aggiornamenti sulla documentazione sono pochissimi in un grande arco di tempo

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Re: meno quattro (meno undici) documenti

Daniele Segato
On 01/29/2012 03:20 PM, HUjuice wrote:
> E questo è un fatto molto incoraggiante.
> E come si fa a tradurre i programmi? Vedo che il testo è nel codice. Ci
> sarà un hook per l'output o che altro?

a questo posso risponderti io che sono un programmatore :)

dipende da programma a programma

alcuni programmi sono progettati per poter esser tradotti, altri non lo sono

in entrambi i casi però non credo sia nello scope di questo gruppo.

Il mantenimento delle traduzioni di un programma non-gentoo sono,
secondo me, a carico di chi quel programma lo mantiene

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Re: meno quattro (meno undici) documenti

Marco Paolone
In reply to this post by Agostino Sarubbo-2
Domenica 29 gennaio 2012, alle 14:55, Agostino Sarubbo ha scritto:
 
> I polacchi hanno iniziato ma è un progetto morto, inoltre, zac mi ha
> confermato che gli aggiornamenti sulla documentazione sono pochissimi in un
> grande arco di tempo

Se le cose stanno così varrebbe la pena di tentare, senza fare promesse di
completare il lavoro. Se poi dovessimo riuscirci, ancora meglio :)

C'è un ordine di traduzione, o si può partire da dove si vuole?

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Re: meno quattro (meno undici) documenti

Agostino Sarubbo-2
On Monday 30 January 2012 11:16:46 Marco Paolone wrote:
> C'è un ordine di traduzione, o si può partire da dove si vuole?
Fai tu :)

Ricordo che è sempre bene mettere nel commit log i nomi dei file che si
modificano.
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Re: meno quattro (meno undici) documenti

Daniele Segato
On 01/30/2012 11:37 AM, Agostino Sarubbo wrote:
> On Monday 30 January 2012 11:16:46 Marco Paolone wrote:
>> C'è un ordine di traduzione, o si può partire da dove si vuole?
> Fai tu :)
>
> Ricordo che è sempre bene mettere nel commit log i nomi dei file che si
> modificano.


non è necessario
e anzi lo sconsiglio

i file modificati si possono vedere con diversi comandi git

# come log ma con la lista file
git whatchanged

# mostra una lista di file modificati con un'idea di quanto sono stati
modificati (poco/tanto)
git log --stat


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Re: meno quattro (meno undici) documenti

Daniele Segato
In reply to this post by HUjuice
On 01/29/2012 02:39 PM, HUjuice wrote:
> Credo che si stia aprendo un argomento piuttosto interessante, che
> merita una discussione approfondita.
>
> Perché tradurre? (E quindi cosa?)

sono abbastanza d'accordo con te...

e seppure io legga sempre tutto in inglese, anche quando le traduzioni
ci sono (tutti i miei sistemi sono impostati sull'inglese, mi viene più
comodo quando cerco gli errori... mi da molto fastidio trovarli tradotti)

comunque credo che qui dentro ci sia una base utenti che si discosta
dalla media, siamo qui per tradurre quindi l'inglese lo sappiamo

ci sono tanti utenti che l'inglese non lo sanno, più sono tecnici e più
è difficile ma può succedere


quando mi sono avvicinato a Linux anni fa, da ragazzo, non sapevo
l'inglese e non avevo internet.. ho usato una distribuzione Red Hat che
ho trovato in una rivista e ho fatto una fatica infernale passando le
giornate a leggermi documentazione inglese con il dizionario di fianco
per cercare di tradurla

dopo 1 mese ero riuscito a configurare gnome (allora non partiva di
default), l'audio e montavo i dischi windows

quando poi ho incasinato tutto provando a installare il boot loader lilo
(usavo un floppy prima) ho abbandonato Linux (non avevo voglia di
risbattermi a rifare tutto e non sapevo come recuperare la situazione)

Anni dopo sono poi tornato sulla retta via :P
ma quanti anni persi!

se solo ci fossero state delle traduzioni fatte bene!!!

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